4.6. Catalogazione derivata  

0. Premessa

Le importanti, imprescindibili, questioni dell'opportunità, delle pratiche catalografiche e dell'organizzazione del lavoro non rientrano fra gli obiettivi delle funzioni istituzionali di questo Servizio e pertanto se ne prescinde nelle indicazioni che seguono. Si forniscono informazioni tecniche circa la possibilità e le modalità di importare record bibliografici nell'installazione Aleph 500 dell'Università degli studi di Perugia all'interno del modulo di catalogazione per effettuare operazioni di catalogazione derivata.

L'importazione e conversione è possibile rispetto a:

  • formati MARC vari (fra cui: USMARC-MARC21 e UNIMARC, Aleph sequential)
  • fonti varie: OPAC in linea, cataloghi su CD
  • connessioni telematiche diverse: http-www, Z39.50, consultazione con interfaccia software proprio.

    Per ora si è operato su record:
  • presentati in formati USMARC-MARC21 e UNIMARC
  • provenienti da fonti come: OPAC in linea, cataloghi su CD, sistemi z39.50 interrogabili da cliente Aleph o da altro cliente
  • rintracciabili con connessioni diverse: http e www, Z39.50 consultazione con interfaccia software Aleph 
    per il momento la funzione è orientata a database bibliografici con record descriventi pubblicazioni, ma nulla vieta che in futuro possa venire volta a database di intestazioni di autorità.

1. Recupero dati prelevati extra-Aleph

Catalogazione derivata <@macro1/> 
  1. Si effettua la ricerca nel catalogo esterno e si localizzano i record di interesse.
    Ad es. SBN http://www.internetculturale.it/  o http://sbnonline.sbn.it/zgw/homeit.html, banche dati su CD, anche su altro OPAC Aleph -senza cliente- usando lo scaffale elettronico-basket e lo scarico o invio per e-mail in formato MARC) 
  2. Si scaricano/esportano i record.
    Se per l'esportazione vengono date opzioni da scegliere queste non devono escludere -quando previste- le seguenti -integrabili fra loro:
    UNIMARC (non ad etichette ma in ISO 2709), 
    UNIMARC a 7 o 8 bits, comunque in formato testo ".txt" e non in formato html
  3. I record vengono salvati sul proprio disco locale.
    L'ubicazione può dipendere dalla configurazione del vostro sistema, che effettua sempre lo scarico in una certa cartella, oppure da cosa decidete quando vi viene chiesto dove depositarli. E' possibile copiarli nella directory C:\AL500\Catalog\ConvertIn perché lì Aleph andrà a cercarli sempre di primo acchitto [in base alla configurazione data nel Catalog.ini: DefaultInputDir=, ma possono risiedere dovunque e la normale funzione di esplorazione (Windows) permetterà di andarli a trovare
    Il nome del file puo' venire assegnato in automatico dal sistema che lo ha ceduto, non c'è motivo generale per cambiarlo, anche se si può farlo.
Testo e Figura 1
  1. da Aleph GUI catalogazione: (nodo) "[I] Importa record
  2. file di input: Individuare il file scaricato (nella subdirectory di cui sopra ...Catalog\ConvertIn o altra)
  3. selezionare nel riquadro grigio una Proc. di conversione, ad es. per formati MARC: "2709 OCLC conversion with atl[antis] fix" (o "2709 OCLC UNIMARC conversion for UTF"...) 
    [Nota tecnica: questa procedura filtra ad es. i <NSB> <NSE> di SBN), ma i TAG indicatori e sottocampi restano quelli della fonte: queste routine sono degli eseguibili non analizzabili come testo e tutte quelle a disposizione leggono ISO 2709; i programmatori possono crearne di proprie]
  4. premere il bottone Converti
  5. se il file scaricato contiene più record, ogni linea del riquadro intermedio ne mostrerà uno
  6. Se si vuole rimuovere un record dall'elenco, evidenzia il record e clicca sul pulsante Rimuovi
  7. posizionarsi su quello che si vuole importare, che viene evidenziato in dettaglio nel riquadro basso
  8. premere il pulsante Edita
  9. il record viene aperto come d'abitudine nel template di catalogazione del cliente Aleph già nella base cui si è collegati (UPG01 o UNI01)
Catalogazione derivata <@macro1/> 
Testo e Figura 2


  
Testo e Figura 3
Catalogazione derivata <@macro1/>   Catalogazione derivata <@macro1/>
  1. il record è dunque aperto in catalogazione dentro una bozza come di consueto
  2. menu del cliente Edita | Aggiusta record 
  3. scegliere ‘Conversione-sistemazione da UNIMARC a UNIMARC' (o altra opzione adeguata a seconda del caso: Conversione da USMARC a UNIMARC): il record viene manipolato automaticamente questa volta implicando omissione, fusione di TAG, traduzione da MARC21 a UNIMARC, trattamento dei sottocampi, aggiunte ... [Nota tecnica: è quanto si decide nella tab04]
    [N.B. Avvertenza: i record scaricati arrivano dalle parti piu' varie e campi Leader e fissi (100, 008 in MARC21) facilmente ospitano caratteri 'sporchi' (anche i nostri ex-D/L); talora questi caratteri sporchi comportano deviazioni veniali (fra l'altro errore verde); comunque chi vuole importare recependo almeno in prima battuta anche LDR e 008-100 userà le opzioni 2. e 1., se non vanno a buon fine o se si vuole subito fare così si useranno le 3. 5. e poi: menu Edita | Integra con bozza di catalogazione (Ctrl-E); scegliere DOWNBK.mrc per le monografie a stampa -altre 'DOWN' -ER -SE -VM sono disponibili per il recupero di risorse elettroniche, seriali, materiale video, per eventuali altri tipi si recupererà una bozza e la si aggiusterà a mano]
  • Senz'altro il contenuto catalografico del record catturato può non essere identico a quanto inquadrato dalle nostre pratiche locali attuali anche dopo il filtraggio  operato. Il filtro cerca di eliminare campi indesiderati, di convertire o omettere alcuni sottocampi. 
    Tutti i cataloghi possono poi contenere una stratificazione di record non catalograficamente omogenei fra di loro.
    A mero titolo esemplificativo si osserva che occorre fare attenzione a:
    • in generale presenza di punteggiatura di chiusura campo o sottocampo ...
    • intestazioni nomi (7xx) con sottocampi o con virgole poste diversamente
    • in SBN (che produce a posteriori l'UNIMARC per conversione dal proprio formato) gli enti collettivi possono mancare del primo indicatore e del sottocampo per l'ente subordinato
    • caratteri speciali (come i marcatori per l'ordinamento, da noi << >> altrove diversi), lettere accentate, parole straniere senza accenti
    • legami, ad es. quelli gerarchici fra opere in più volumi: la BNI-CD crea anche i legami discendenti (463) che noi non poniamo, dove occorre naturalmente anche correggere il numero di record cui ci si collega dentro il campo 4xx
    • da fonti straniere o non conformi: intestazioni diverse da quanto prescritto da REICA e presente nel nostro catalogo
    • da fonti straniere: note in altra lingua (ed espressioni, integrazioni in area 4 e 5)
    • "pratiche altrui": es., l'Università di Firenze codifica soggetti 610 con $3
  • La catalogazione derivata permette di recuperare anche soggetti e codici di classificazione, in certi casi record complessi con vari accessi, record redatti anche in Italia a livello professionale
  • Abbiamo ritenuto preferibile lasciare in 801 la vera origine del record
  • La creazione delle voci di autorità rimane da fare con il comando 'Genera nuovo record' (cosiddetto: Italian button) e a mano quando necessario.

2. Recupero dati da fonti esterne tramite cliente GUI Aleph: ricerca e cattura dinamiche

  1. In questo caso si opera dall'interno del cliente GUI Aleph in funzione di catalogazione cercando i record via protocollo Z39.50
  2. Occorre che i file di configurazione del software cliente ([C:\AL500]\ALEPHCOM\TAB\LIBRARY.INI, C:\AL500]\ALEPHCOM\TAB\SEARBASE.DAT, [C:\AL500]\ALEPHCOM\TAB\LOCATE.DAT sulla vostra macchina siano stati aggiornati in modo da contenere nomi e indirizzi dei sistemi che si interrogheranno (piuttosto che  farli scaricare da questa pagina li poniamo in aggiornamento automatico tramite il "Version check" della GUI di Aleph)
  3. Abbiamo reso attivi molti sistemi esterni che risultano sempre elencati nella lista delle Basi/Biblioteche del cliente GUI (e fra l'altro riproposti nella ricerca multi-base sull'OPAC WEB)
  4. Dal cliente Aleph GUI: attivare la ricerca scegliendo un sistema/biblioteca  
    1. Ricerca base permette di selezionare una sola base alla volta e di comporre una ricerca avanzata a più campi con operatori booleani 
    2. Ricerca CCL permette di selezionare più basi contemporaneamente e di formulare un'espressione di ricerca in CCL, ad  es.:
      wau=teza laura 
      wsu=perugino AND wti=perugia and wyr=2004
    3. Ricerche fisse permette di compiere una ricerca su una sola base usando uno o più degli 8 campi previsti correlati automaticamente in E logico
    4. N.B. la ricerca per scorrimento è possibile ma in genere non conduce alla possibilità della visualizzazione completa di un record né alla sua cattura: il suo scopo è solo quello di localizzare un'intestazione da usare poi nella ricerca per parola chiave, solo nel caso -tutt'altro che inutile- di ricerca tramite ISBN, la ricerca a scorrimento consente -così empiricamente ci risulta- di visualizzare per intero un record e di catturarlo in Catalogazione.
WYR anno
WTI parole dei titoli 
WSU soggetti
WAU autori
WRD parole in tutti i campi
ISBN ISBN
ISSN titoli di serie
WDC Dewey
SYS numero di sistema
altri 4 campi in test da usare solo verso noi stessi: UPG

Campi, e codici CCL più comuni usati a UNIV-PG per la ricerca su target remoti, sia UNIMARC che USMARC

 I campi di ricerca (cfr. qui a sinistra) a disposizione non sono quelli previsti per il nostro catalogo UPG01, sono di meno, standard per tutti i servizi remoti (servizi che dànno record in USMARC e servizi che li forniscono in UNIMARC). La selezione è automatica, l'utente non se ne fa alcun carico.
  1. Certe basi possono non offrire alcuni indici, in genere WRD WAU WTI sono garantiti da tutti, WSU è molto comune, WDC, e SYS più rari, WYR andrebbe usato solo come filtro (in AND) 
  2. Si reperiscono i record, o il record, che compaiono nel riquadro basso della finestra (vedi figura sotto)
  3. Qui anzitutto va selezionato il set, il risultato che interessa (presentato in insiemi distinti se si sono interrogati più sistemi remoti)
  4. Cliccare su Visualizzazione: il record è mostrato in formato completo 
  5. Se il record interessa cliccare su Catalogazione
  6. Il record viene aperto in una bozza di catalogazione, all'interno di una nostra base dati provvisoria (visibile a sinistra nell'albero di navigazione accanto al numero provvisorio di record: EXT02 se il record arriva in formato UNIMARC, EXT01 se il record arriva in formato USMARC)
  7. Il record va duplicato nella base dati che lo ricevera', se è l'ambiente di produzione sara' UPG01, dunque menu Catalogazione | Duplica Record (Ctrl-N)-> UPG01
  8. Menu "Edita" | Aggiusta record -> Conversione-sistemazione da Unimarc a Unimarc (è un caso, ci possono essere più routine preparate, da USMARC etc.)
    [N.B. Avvertenza: i record scaricati arrivano dalle parti più varie e campi Leader e fissi (100, 008 in MARC21) facilmente ospitano caratteri 'sporchi' (anche i nostri ex-D/L); talora questi caratteri sporchi comportano deviazioni veniali (fra l'altro errore 'verde'); comunque chi vuole importare recependo almeno in prima battuta anche LDR e 008-100 userà le opzioni 2. e 1., se non vanno a buon fine o se si vuole subito fare così si useranno le 3. 5. e poi: menu Edita | Integra con bozza di catalogazione (Ctrl-E); scegliere DOWNBK.mrc per le monografie a stampa -altre 'DOWN' -ER -SE -VM sono disponibili per il recupero di risorse elettroniche, seriali, materiale video, per eventuali altri tipi si recupererà una bozza e la si aggiusterà a mano.]
  9. Edita | Cambiare il formato del record (FMT)  se il record non lo conteneva (se invece si trovava in un campo 009 verrà correttamente convertito quando il record viene salvato)
  10. Apportare le eventuali modifiche ed integrazioni
  11. Salvare il record prima di uscire
 Catalogazione derivata <@macro1/> 
Catalogazione derivata <@macro1/>
Testo e Figura 4
Data creazione:2003 05 07
Data aggiornam.:2005 11 11
Redazione:Francesco Dell'Orso
Il paragrafo sta in:
/Documentazione per ALEPH 500/  4. Catalogazione
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